CHI SONO

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Sono nato nel 1988 a Rovigo e attualmente risiedo ad Adria, cittadina veneta. Da sempre sono appassionato al mondo del design e così, dopo una formazione al Liceo artistico Cristina Roccati di Rovigo, ho deciso di proseguire frequentando la facoltà di Design Industriale presso lo IUAV di San Marino/Venezia, dove mi sono laureato nel 2011 con una tesi sulla progettazione di uno spazio multifunzionale per bambini all’interno di carrozze ferroviarie italiane.
Subito dopo la laurea ho svolto la mansione di grafico all’interno di un’azienda rodigina commercializzante sartoria su misura di alto livello.
Da maggio 2013 ho iniziato la carriera da designer freelance e tutt’ora collaboro con diverse aziende del territorio.
Durante e dopo il mio percorso universitario ho partecipato a diversi concorsi ottenendo anche buoni piazzamenti:
• Nel 2010 mi sono posizionato tra i primi 10 selezionati a livello Internazionale nella categoria Industrial design del concorso “Utilità manifesta – Fight poverty” (patrocinato tra gli altri anche da ADI e RAI), grazie al progetto “ElasticaMente”, uno “strumento musicale” realizzato con materiali sostenibili a bassissimo costo.
• Nel 2011 sono stato premiato, assieme ad altri studenti della mia stessa facoltà, con la Targa Giovani ADI (Associazione per il Design Industriale) per la realizzazione dei video “La costituzione si anima”, visibili su Youtube e Vimeo, dedicati all’anniversario della festa della Repubblica Italiana.
• Nel 2012 sono stato selezionato tra i 10 migliori progetti italiani per il concorso internazionale di design “James Dyson Award” grazie al concept “Clip it”, un dispositivo di sicurezza domestica, realizzato in plastica e gomma, che permette di afferrare le presa elettrica senza toccarne direttamente l’involucro, evitando così il possibile contatto con le spine metalliche in caso di mano bagnata o sudata.
Il concetto di “design” (esteso poi anche alla grafica e a tutti gli altri ambiti correlati) è molto ampio e spesso di difficile spiegazione, ma a me piace riassumerlo pensando che il design sia intorno a noi ogni giorno: tutto quello che noi usiamo, tocchiamo o semplicemente vediamo è frutto prima di tutto di un’idea, che poi subisce vari stadi di progettazione, prototipazione e infine produzione. Sta però al designer darle un senso, sia a livello funzionale che a livello stilistico evitando che diventi qualcosa di incomprensibile o inutilizzabile. Questo è anche ciò che, nel mio piccolo, pongo sempre come base nei miei progetti.